Lug201710

•• APERITIVO IN TERRAZZO ••
Associzione ArtPort
Via del traghetto, 3
Palazzolo dello Stella

Con piacere l’Associazione ArtPort ospita un’anteprima del progetto RADICI
a cura dell’Associazione Modo

•• VETTORI ••
Live electronic / Dj-set

Una dose di elettronica-dance, un’altra di cantautorato italiano.
La pretesa d’inchiostrare carta e saturare fogli, talvolta pubblica racconti e poesie.
La necessità di dare forma visiva alle idee, con elementi di grafica e video-art.
L’ansia di dissezionare il suono per colonne sonore ed altre scorribande musicali.

Davide Vettori, trevigiano classe 1981, esordisce nel 2012 con Visione Cosmetica e rilancia nel 2015 L’Impero della Luce, supportato da media come MTV New Generation, Panorama, La Repubblica XL e Rolling Stone.
Nel 2013 vince il premio indetto dal MEI con la propria rivisitazione del brano di Lucio Dalla L’ultima Luna; nel 2015 si aggiudica il premio dell’MTV New Generation Campus.
Dal 2016 inizia la collaborazione con il dj Andrea Bertolini, producer di Motel Connection e Mangaboo, e con la sua produzione artistica pubblica il singolo Primitivo ed il nuovo Repetitive Walk; attualmente al lavoro a quattro mani sul nuovo album di Vettori.

vettori

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“Il progetto RADICI è nato un anno fa come occasione di confronto sulla nostra storia e sulle nostre radici. L’identità non come frutto di una auto-affermazione ma come coscienza di una fragilità, di una instabilità di fondo che, se accettata, ci porta a scoprire un mondo nuovo. Ci porta verso l’altro. L’identità intesa come essere in grado di accettare quello che siamo realmente. La resistenza come il coraggio di affermazione di una diversità.
Le radici non come ciò da cui tutto nasce, ma ciò a cui si torna quando non si sa chi si è, quando si è incerti.”
RADICI è un progetto del collettivo Zeroidee.

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Ingresso gratuito riservato
ai soci C.S.E.N. 2017
(costo della tessera € 5 – valida per l’anno 2017)

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Giu201726

Venerdì 7 luglio alle ore 19.00
si terrà l’inaugurazione della mostra
AZZARDO NON CHIAMIAMOLO GIOCO.

Si tratta di un’iniziativa itinerante che rientra nella campagna di educazione contro il gioco d’azzardo promossa dalla Fondazione Exodus Onlus. in collaborazione con Casa dei Giovani di Pavia, Movimento No Slot, Magazine Vita, Associazione UNILAB e patrocinata dal Senato della Repubblica.

La mostra è stata realizzata grazie alla disponibilità di 36 vignettisti italiani che si sono cimentati nell’affrontare ironicamente attraverso 65 tavole il tema del gioco d’azzardo.

L’Associazione ArtPort, da anni ormai impegnata nella prevenzione e nella sensibilizzazione ai rischi correlati al gioco d’azzardo patologico, nell’ambito delle azioni previste dal progetto “Fate il vostro gioco” per l’anno 2017, ha ritenuto di inserire la mostra itinerante: AZZARDO NON CHIAMIAMOLO GIOCO.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di aumentare la consapevolezza, in particolare nei giovani, che l’azzardo non può essere paragonato al concetto di gioco perché è privo dei valori educativi relativi allo sviluppo del benessere psicofisico della persona presenti invece nell’attività ludica.

L’organizzazione della mostra è a cura dell’Associazione ArtPort in collaborazione Ambito distrettuale di Latisana, S.C. Dipendenze – Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana-Isontina e A.No.A – Associazione No Azzardo La Nostra Rivincita.

Al termine dell’inaugurazione la serata proseguirà con il live music dei -BOMBS +SHADOWS

La mostra è a ingresso libero e si può visitare dal 7 al 29 luglio con il seguente orario:
LUN – MER – GIO – SAB dalle 16:00 alle 19:00

Ingresso libero

mostra-itinerante

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A seguire :: ore 21.30
 
** live concert -BOMBS + SHADOWS **
 
— Ingresso gratuito riservato ai soci C.S.E.N. 2017 —
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Giu201726

L’Associazione ArtPort, nel contesto del progetto Let’s Go!,

è lieta di ospitare il Complesso Coreografico Giovanile Bielorusso “Rovesnik”,

del Palazzo Repubblicano della Cultura di Minsk, per uno spettacolo di danza davvero unico.

Il corpo di ballo, composto da 40 giovani artisti fra gli 8 e 15 anni, presenterà un programma dal grande valore artistico e con una spettacolare girandola di stili e costumi di scena.
L’evento è organizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Palazzolo dello Stella.

bielorussi

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Giu201701
VENERDI 9 GIUGNO
** Presa Diretta A2 **
 
ore 18:30
Inaugurazione mostra personale di 
Bruno Aita e Manuel De Marco
 
Presentazione a cura di Alessandra Santin
La mostra di pittura esprime nel titolo “Presa diretta A2” il connubio tra le tecniche espressive dei due artisti, la presa diretta che è un timbro che all’istante imprigiona l’essenza sfuggente del modello, l’atto diretto di registrazione di un’impronta, un calco, un segno grafico effimero e transeunte che, come impresso su uno stampo incandescente si conserva e manifesta a futura memoria. Il segno registrato all’istante in una mimesi fulminea conserva così nelle opere dei due artisti una verità trasparente e cristallina, destinata a sfuggire nello svolgersi della catena dei significanti del logos comunicativo. La parola impressa, l’impronta, il calco, il gesto istantaneo si stampano a fuoco sulla superficie a protestare la loro impedita e assente abilità comunicativa, estrapolata dal contesto originario e collocata in una zona di estraneità ontologica inevitabile.

Artista industriale di rilevanza internazionale Bruno Aita (1954) riflette sulla relazione di straniamento tra uomo, natura e ambiente in termini prettamente pessimistici. Il degrado alienante è al centro della sua poetica e il nero è il colore che domina le sue composizioni. Nelle opere di Aita si esprime al più alto lirismo lo spirito della tragedia che caratterizza la condizione esistenziale dell’uomo nella società contemporanea che si sviluppa attraverso una continua esasperata estraniazione dal contesto naturale e l’immersione in un ambiente industriale dominato dalla tecnologia, dai telefoni cellulari e dalle costruzioni in lamiera. L’uomo si trova dunque, nelle opere di Aita, implicato suo malgrado in una condizione paradossale e kafkiana priva di vie d’uscita dove solo il nero della disperazione più cupa si pone come simbolo del suo inevitabile futuro.

Manuel De Marco (1987), artista poliedrico e multidisciplinare concentra la sua attenzione sul corpo umano e sulle sue capacità espressive. La contemporaneità dell’essere umano nella sua corporeità di soggetto incarnato e le aporie e paradossalità comunicative ad esso peculiari intrecciano ed uniscono la ricerca dei due artisti, entrambi preposti a comporre una attiva denuncia della società odierna e del soggetto contemporaneo che ne scaturisce.

Da un modello di comunicazione assente e degradata che possiamo dedurre dalle opere di Aita si passa, con De Marco, all’espressione di una relazionalità scarnificata e disintegrata, ridotta all’osso nel segno grafico di una parola ripetuta all’infinito e negli archetipi comunicativi delle impronte, che riportano la comunicazione ad un livello primitivo, animale, pre-concettuale e anti-concettuale, ricalcando una matrice prettamente arcaica ed istintiva. La negazione del Soggetto Cogitante, la negazione del concetto e la messa in discussione delle possibilità comunicative nell’oscuro orizzonte della contemporaneità accomunano nel profondo i due artisti, le cui opere abbinate generano un nero vortice che corrode la carne e l’intelletto dell’Uomo contemporaneo, lasciando nello spettatore lo stupore sommo e l’amarezza indelebile di un gesto fallito e una parola svuotata, che riportano inevitabilmente ad un’intersoggettività vissuta come angoscia e smarrimento esistenziale, smarrimento di sè e dell’Altro.

La mostra sarà visitabile fino al 01/07
Lun – Merc – Giov – Sab :: dalle 16 alle 19 
Dom :: dalle 16 alle 19.30
 
— Ingresso libero —
mdm-locandina

 

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Giu201701

Venerdì 2 giugno presso il Parco Gaspari di Latisana

REALIZZAZIONE DEL MURALES CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO

articolo

Dal Messaggero Veneto del 29 aprile.
Articolo di Paola Mauro

LATISANA. Azzardo bandito. Si basa su un gioco di parole la guerra dichiarata dal Comune di Latisana al gioco d’azzardo, da tempo messo al bando da Latisana, fra i primi Comuni ad aderire al cartello dei sindaci che poi ha portato alla legge regionale che vieta l’apertura di sale per il gioco in determinati ambiti cittadini.

E per rendere evidente questa campagna contro il gioco, la Giunta comunale ha dato il via libera alla realizzazione di un murales che simboleggia molto bene la rovina a cui porta la ludopatia: ideato dall’artista Francesco Patat, in arte Kerotoo, il murales che sarà lungo circa una ventina di metri, sarà realizzato a lato della salita che dal Parco Gaspari porta sull’argine del fiume Tagliamento: «un luogo scelto appositamente in quanto frequentato da bambini e ragazzi. Ed è proprio a loro che il Comune di Latisana si rivolge nell’ambito di una campagna informativa e formativa che mira a sensibilizzare proprio i più giovani a un corretto e consapevole uso del denaro», ci ha spiegato il sindaco Daniele Galizio.

L’artista ideatore e i volontari dell’associazione Art Port saranno al lavoro il prossimo 2 giugno, nell’ambito della Festa delle Associazioni sportive e di volontariato, che sarà ospitata proprio al Parco Gaspari, impegnati nella realizzazione del murales che raffigura la classica apertura utilizzata per inserire le monete, presente sulle slot machine, sui video poker e su qualsiasi altro gioco. All’inizio ci si infila solo del denaro, ma il vizio porta poi a vendere i proprio beni, simboleggiati da una bicicletta, una macchina, una casa, inseriti nella fessura destinata alle monete, per arrivare poi a “giocarsi” la propria vita, rovinata dal vizio del gioco.

«Azzardo bandito è il logo che contraddistingue il materiale promozionale e divulgativo del progetto Fate il vostro gioco, che vede l’assemblea dei sindaci dell’Ambito socio assistenziale impegnata già da qualche anno con iniziative volte a contrastare il fenomeno – ci spiega l’assessore alle politiche sociali e giovanili, Stefania Del Rizzo – e in questo progetto il Comune di Latisana ha ritenuto di accogliere la proposta di realizzare un murales che, simbolicamente e in maniera ben visibile, documentasse la volontà dell’amministrazione comunale di contrastare il gioco d’azzardo. E per questo ci siamo confrontati con l’artista che poi realizzerà l’opera, che ha interpretato molto bene l’intento dell’amministrazione e
infatti nel bozzetto che ci ha sottoposto e che la Giunta ha approvato il messaggio è davvero chiaro e immediato e non ha bisogno di essere spiegato o interpretato. E anche la scelta del luogo porta un messaggio, quello di contrapporre il gioco sano, possibile in un parco, al gioco d’azzardo».

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